Conoscenza e pratica · UGC
UGC: guadagnare senza una grande copertura?
Sì. Se sai creare buoni contenuti, il tuo primo progetto pagato da creator può arrivare molto prima che il tuo account diventi grande.
Perché con l’UGC il prodotto può essere il contenuto stesso.
L’azienda non paga in primo luogo per quante persone ti seguono. Paga perché tu produca video o foto che il brand può usare in autonomia.
Per esempio per:
inserzioni TikTok, Reel Instagram, YouTube Shorts, social media, pagine prodotto o siti web.
A colpo d’occhio
- L’UGC non è automaticamente influencer marketing.
- Non devi per forza pubblicare i contenuti sul tuo profilo.
- Il numero di follower può essere secondario.
- Contano la presenza davanti alla videocamera, lo storytelling e una presentazione naturale del prodotto.
- I diritti d’uso vanno comunque concordati con chiarezza.
Che cos’è esattamente l’UGC?
UGC significa in origine «User Generated Content», cioè contenuti generati dagli utenti.
Nel creator marketing di oggi il termine indica spesso contenuti che i creator producono appositamente per le aziende.
Formati tipici:
- dimostrazioni di prodotto
- testimonianze
- unboxing
- tutorial
- scene prima/dopo
- video problema/soluzione
- brevi clip pubblicitarie
- immagini lifestyle
- più varianti di hook per le inserzioni
Poi i contenuti possono comparire sui canali dell’azienda.
Esempio: cinque video invece di 50.000 follower
Esempio
Un brand di skincare ha bisogno di cinque brevi video per le inserzioni sui social.
- Video 1
- il prodotto in uso
- Video 2
- problema → soluzione
- Video 3
- testimonianza personale
- Video 4
- hook veloce per TikTok
- Video 5
- apertura alternativa per le inserzioni Instagram
Il brand fornisce il brief.
Tu produci i video.
La pubblicazione, poi, è a cura del brand.
Qui la tua copertura non deve per forza essere il valore principale.
Cosa rende un buon creator UGC
- Naturalezza davanti alla videocamera
- Le persone non dovrebbero pensare subito: «È la solita pubblicità.»
- Buoni hook
- I primi secondi spesso decidono se qualcuno continua a guardare.
- Storytelling
- Problema → esperienza → soluzione può funzionare meglio di una semplice descrizione del prodotto.
- Sensibilità per la piattaforma
- I contenuti TikTok non somigliano a uno spot TV patinato.
- Affidabilità
- Capire il brief, consegnare in tempo e recepire bene i feedback.
UGC o collaborazione con influencer?
| UGC | Collaborazione con influencer |
|---|---|
| Il contenuto è il valore principale | Contenuto + copertura propria del creator |
| Spesso lo pubblica il brand | Spesso lo pubblica il creator |
| Non serve un gran numero di follower | La community può essere una parte essenziale del valore |
| Spesso inserzioni, sito web, social | Spesso notorietà, copertura, community |
| Decisiva la capacità di produzione | Affinità con il brand + community + contenuto |
Le due cose si possono combinare.
Un creator può produrre UGC e pubblicarlo anche sul proprio profilo.
Ma in quel caso si tratta di due prestazioni diverse.
Cosa si paga nell’UGC?
Non solo «30 secondi di video».
Possono incidere:
- concept
- riprese
- montaggio
- numero di varianti
- più hook
- voce fuori campo
- file grezzi
- durata dell’utilizzo
- piattaforme
- inserzioni a pagamento
- diritti di modifica
- formati aggiuntivi
Quindi:
Produzione e utilizzo non sono la stessa cosa.
Cosa chiarire prima dell’incarico
- Quanti video o foto?
- Quale durata?
- Quale piattaforma?
- Quali messaggi?
- Quali divieti?
- Quanti giri di revisione?
- Dove si possono usare i contenuti?
- Per quanto tempo?
- Organico o inserzioni a pagamento?
- Servono i file grezzi?
In breve
L’UGC può abbassare moltissimo la soglia d’ingresso nel business da creator.
Non ti serve per forza una grande community.
Ti serve un’altra cosa:
la capacità di produrre contenuti che un’azienda vuole davvero usare.
Sai creare buoni contenuti?
Allora l’UGC può essere una prima strada interessante per guadagnare, anche se il tuo profilo è ancora piccolo.
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